Bonus e schermature solari, tutto sulle agevolazioni

Per l’installazione di schermature l’Ecobonus prevede l’aliquota del 50% di detrazione della spesa sostenuta, comprensiva delle opere e delle prestazioni professionali. L’importo massimo detraibile è di 60 mila euro in 10 rate annuali di identico importo.

Un esempio.
> Spesa complessiva per acquisto e installazione: 15 mila euro.
Si possono portare ogni anno in detrazione 750 euro per 10 anni (il 50% di 15 mila euro è pari a 7500 euro, dunque la rata annua è 15000/10= 750 euro).

Sulla fattura emessa dal rivenditore deve essere indicata la seguente dicitura: “Schermature solari ai sensi del D.lgs 311/2006 allegato M”.

>> Per approfondire leggi anche: SUPERBONUS E SCHERMATURE SOLARI: I REQUISITI ENEA

Limiti di detrazione

Il decreto Requisiti del 6 agosto 2020 stabilisce che per gli interventi iniziati a partire dal 6 ottobre di quell’anno nei quali l’asseverazione tecnica può essere sostituita dalla dichiarazione del fornitore (come nel caso delle schermature solari), il costo massimo ai fini della detrazione è pari a 230 Euro / mq di superficie schermante (al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative all’installazione ed alla messa in opera delle schermature solari).
Questo vuol dire che, a prescindere dalla spesa al mq per la schermatura solare, si potrà detrarre al massimo il 50% su 230€ al mq.

Il limite dei 230 Euro / mq si riferisce pertanto esclusivamente alla fornitura della schermatura solare (tenda da sole, pergola, pergola bioclimatica), rimanendo escluse, ad esempio:

  • le spese per prestazioni professionali eventualmente necessarie per il rilascio della dichiarazione del fornitore e per la compilazione della pratica Enea;
  • l’eventuale ponteggio;
  • l’utilizzo di una piattaforma di sollevamento, il trasporto, il tiro al piano, il bancale esterno;
  • l’eventuale smontaggio di strutture esistenti;
  • la posa della struttura;
  • le operazioni di collaudo finale;
  • tutte voci che rappresentano costi aggiuntivi detraibili.

Rimane inoltre teoricamente percorribile la soluzione di richiedere ad un tecnico specializzato l’asseverazione della congruità dei costi dell’intervento (anche per spese superiori ai 230 Euro/ mq), come previsto per gli interventi del Superbonus.

A differenza di quanto previsto per il Superbonus 110, il computo metrico predisposto ai fini dell’asseverazione non andrà allegato nel portale Enea in fase di compilazione della pratica, ma conservato dal beneficiario.

>> Per approfondire: SOSTITUZIONE AVVOLGIBILI, DETRAZIONE 65% VALIDA SE SONO SCHERMATURE SOLARI

Superbonus per le schermature

Il Superbonus (Ecobonus 110%), prevede la possibilità di effettuare lavori praticamente a costo zero, poiché sono possibili:

  • detrazione al 110% delle spese, con 5 rate per 5 anni, di pari importo;
  • cessione del credito del 100%, pari alle spese dei lavori eseguiti, all’impresa. Tutto ciò è valido a patto che l’intervento sia stato eseguito congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti.

Tutti i lavori eseguiti, in ogni caso, dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. In caso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato tramite l’APE.

>> Leggi anche: GREEN PASS E VERANDA RISCALDATA: NEI LOCALI COME SOLUZIONE

Tipologie di schermature

>> Frangisole o Brise soleil

Sono strutture composte da listelli paralleli, orientabili o fissi, di vario materiale, che hanno la funzione di proteggere gli interni dal sole, senza però privarli dell’aria e della luce.

Questa tipologia si integra perfettamente nelle finestre, valorizzando l’esterno dell’edificio, tanto da diventarne l’elemento distintivo. I frangisole possono essere fissi o mobili; quelli mobili sono più versatili, consentendo di regolare la luminosità degli ambienti in funzione delle ore più calde, grazie alle lamelle orientabili.

Inoltre, è preferibile posizionare il frangisole all’esterno dell’infisso per bloccare il calore derivante dall’irraggiamento prima che il vetro possa assorbirne il calore. Se viene realizzato in legno, ha un notevole valore estetico e vantaggi energetici dovuti alla bassa trasmittanza termica delle lamelle. Infine, è da valutare l’apertura manuale o motorizzata, ad anta, o scorrevole.

>> Tende a caduta (per esterni)

Per valorizzare al massimo spazi esterni quali logge o balconi incassati, garantendo un’adeguata protezione anche dagli agenti atmosferici. Tale tipologia risulta comoda e pratica soprattutto in contesti, come i centri storici, dove bisogna creare un impatto il meno invasivo possibile.

Generalmente le tende a caduta prevedono un meccanismo di apertura e chiusura che può essere manuale, elettrico (con azione automatizzata anche a distanza) o a molla e possono essere con braccetti o con guide laterali.

>> Tende per lucernari

Le tende parasole esterne riducono notevolmente l’ingresso del calore estivo, migliorando il comfort interno, soprattutto per chi si trova in mansarda.

>> Tende da sole a bracci

È una tipologia indicata soprattutto per terrazzi e balconi, si compone di bracci estensibili con struttura portante di dimensioni contenute e di un meccanismo, manuale o elettrico, che permette l’estensione dei bracci e l’apertura o la chiusura della tenda.

Di norma i bracci estensibili sono tutti omologati per la resistenza al vento e si differenziano in termini di dimensioni e di ancoraggio, che può essere frontale o a soffitto.

>> Pergolati

Anche i pergolati addossati all’edificio e a protezione di una finestra fanno parte della detrazione. I pergolati, ideali per chi ha un giardino o un ampio terrazzo, permettono una perfetta integrazione con la parte architettonica, svolgendo allo stesso tempo funzione di protezione solare. Possono essere di diversi materiali, generalmente in legno o alluminio.

>> Tapparelle

Tra le schermature solari più conosciute ci sono le tapparelle, a cui va associato necessariamente un cassonetto, per l’alloggiamento della tapparella quando quest’ultima è aperta, spesso il punto di maggiore dispersione termica.

Gli avvolgibili possono essere in legno, in PVC, o in alluminio; spesso possono essere in combinazione con del materiale coibente per migliorarne le capacità di isolamento termico.
Tra le alternative ci sono sia quelle più attente a problemi legati all’isolamento termoacustico sia quelle legate alla sicurezza.

>> Approfondisci: PERGOLE BIOCLIMATICHE: SERVONO PERMESSI PARTICOLARI?

Foto di copertina: iStock/Solidago



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