Bonus Verde: la detrazione per sistemare gli spazi esterni

Vuoi sistemare il tuo giardino? Hai bisogno di intervenire sulla recinzione?  Ecco una detrazione che fa al caso tuo.

Confermato per tutto il 2024 il Bonus Verde, la detrazione fiscale al 36% valida per tutte le spese sostenute per i lavori eseguiti sul verde abitativo, che comprende anche gli impianti di irrigazione. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per accedere al bonus sono ancora validi dal cosiddetto omnibus sul 730 (la n. 13 del 31 maggio 2019); infatti sono state raccolte tutte le indicazioni in materia in un unico documento.

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BONUS VERDE SPECIFICHE E LIMITI DI SPESA

La Legge di Bilancio 2018 aveva introdotto questa detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti:

  • le pertinenze,
  • le recinzioni,
  • gli impianti di irrigazione,
  • la realizzazione di pozzi,
  • coperture a verde e giardini pensili.

Spetta ai contribuenti che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e ai familiari conviventi, ed è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il limite di spesa massimo è di 5 mila euro per unità immobiliare residenziale, pertanto la detrazione massima è di 1800 euro (36% di 5000) per immobile. A chi esegue gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione è riconosciuto più volte.

In caso di condominio, spetta al singolo condomino, in base ai millesimi di possesso, di interessarsi alle spese effettuate per le parti comuni, ma la somma deve essere versata entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Per gli interventi condominiali e sulla propria abitazione si avrà diritto a calcolare la detrazione su un importo pari a 5000 euro per le spese effettuate sul proprio immobile e 5000 euro per la parte di competenza delle spese condominiali.

Quando gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50%. Lo stesso in caso di interventi su immobili oggetto di vincolo da parte del Codice dei beni culturali.

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COSA RIENTRA EFFETTIVAMENTE NELLA DETRAZIONE?

Quello che rientra:

  • Tutte le opere che fanno parte di un intervento su un intero giardino o un’area interessata, con il fine della sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente, comprese le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi in questione.
  • Oltre all’acquisto di alberi, piante, arbusti, cespugli e specie vegetali, l’intervento ricomprende anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

Così la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi è agevolabile solo se permanente e sempre che si riferisca ad un intervento innovativo di sistemazione a verde.

Quello che non rientra:

  • Il solo acquisto di piante o altro materiale o la semplice manutenzione ordinaria periodica dei giardini.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER ACCEDERE ALLA DETRAZIONE

Ovviamente, per accedere al Bonus Verde è necessario che tutti i pagamenti siano tracciabili (assegni bancari, bonifici, carte di credito…)

La documentazione necessaria consiste in:

  • codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione,
  • descrizione dell’intervento per poter ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

Per i condomini è importante la dichiarazione dell’amministratore che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge, compresa la comunicazione dei dati dei beneficiari all’Agenzia delle Entrate, e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la detrazione spettante. In mancanza di amministratore e del codice fiscale del condominio minimo occorre un’autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.

Foto di copertina: iStock/TimAbramowitz



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