
Inaugurato lo scorso autunno, lo Skatepark di Marcon (VE) si inserisce nel tessuto urbano circostante attraverso il recupero di un’area poco utilizzata, ora, invece, diventata nuova polarità sportiva all’aperto.
Il progetto di Abad Architetti – che rientra nel Piano Urbano Integrato della Città metropolitana di Venezia PNRR “Più Sprint” – ha previsto il raccordo tra la nuova area dedicata allo skateboarding, le sistemazioni a verde e i percorsi pedonali. Collegato al palazzetto dello sport, è accessibile sia dal parcheggio esistente su via dello Sport che dai percorsi verdi interni pedonali. Le preesistenze non sono state eliminate, bensì integrate nel progetto: i giochi per bambini sono stati sostituiti con attrezzature più sicure e collocate in uno spazio specificamente progettato, a distanza di sicurezza dalla pista e dotato di panchine.
Il nuovo skatepark è realizzato in calcestruzzo armato gettato in opera, che garantisce resistenza, prestazioni tecniche e ridotta manutenzione. Sono stati inseriti ostacoli con misure e caratteristiche non presenti negli impianti vicini, in modo da attrarre praticanti anche dai paesi vicini e favorire la circolazione di sportivi, istruttori e allenatori. L’area include superfici lisciate per lo scivolamento e zone dedicate alla pausa e alla preparazione, con panchine, spazi di attesa e un’area fitness per il riscaldamento muscolare. Questa configurazione permette agli utenti di prepararsi in sicurezza e amplia l’offerta del palazzetto dello sport contiguo.
Attorno all’area sportiva il verde è organizzato come parco pubblico con percorsi, alberature e zone d’ombra; la vegetazione esistente è stata mantenuta e integrata con nuove piantumazioni di specie autoctone: quattro Acer campestre e quattro Quercus robur. Gli aceri, dalla chioma più contenuta, sono collocati nelle aree più vicine alla pista, mentre le querce si trovano dove è possibile consentire lo sviluppo completo della chioma senza rischi o necessità di potature di contenimento. Siepi arbustive e nuove alberature contribuiscono sia alla qualificazione paesaggistica sia al miglioramento del comfort nei mesi più caldi, garantendo ombreggiamenti parziali e continuità verde.
La vegetazione è integrata con sistemi di gestione sostenibile delle acque meteoriche, mediante un invaso superficiale che svolge la funzione di raccolta, laminazione e infiltrazione e costituisce il rain garden del progetto. Questi dispositivi contribuiscono al raggiungimento dell’invarianza idraulica, limitando il ruscellamento e favorendo l’assorbimento dell’acqua in situ. Le specie vegetali impiegate negli invasi sono selezionate per tollerare condizioni variabili di umidità, svolgendo anche un ruolo depurativo e incrementando il valore ecologico dell’area. La configurazione dell’invaso consente di regolare le acque piovane senza sovraccaricare la rete di smaltimento e garantisce un corretto equilibrio idraulico a scala locale.
Luogo: Marcon (VE)
Completamento: 2025
Progettisti del paesaggio: Abad Architetti Milano, abad.it (Alessandro Bianchi e Andrea Pirollo) con Pietro de la Pierre (SLAB Studio), Massimiliano Scarpa, Andrea Asti
Collaboratore: Elena Spiga
Co-autore: Natália Galko Michalová
Fotografie: Nicola Mx Vianello
Tutte le immagini courtesy Abad Architetti