Legacy di Vermobil: l’outdoor come gesto quotidiano

Con la presentazione della nuova collezione, Vermobil rinnova la propria visione dell’abitare all’aperto, confermando un percorso iniziato nel 1993 e costruito su progetto, qualità e continuità produttiva.

Meltemi, Patrick Norguet

A Marsciano, nel cuore dell’Umbria, c’è un uomo che ogni giorno si reca nel suo orto portandosi con sé la sua sedia Nina Vermobil, color corten. Potrebbe essere l’inizio di una sceneggiatura, ma è semplicemente una fotografia che racconta l’autenticità di un’azienda.

Gli arredi Vermobil nascono proprio in un contesto rurale dove la tradizione manifatturiera e la tecnologia industriale convivono in un processo interamente gestito dall’azienda, pensato per rispondere alle esigenze del mondo outdoor e contract. Materiali selezionati, attenzione alla durata e una chiara responsabilità verso l’ambiente definiscono un Made in Italy concreto, che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.

Il rapporto autentico con l’Umbria

Il contesto territoriale gioca un ruolo non secondario. La vicinanza a Todi, borgo simbolo dell’equilibrio tra la storia e il paesaggio, contribuisce a definire l’approccio di Vermobil al progetto. Con la sua misura raccolta, e il dialogo costante fra il costruito e la natura, rappresenta un riferimento culturale, silenzioso ma presente. In questo scenario, l’outdoor non è solo uno spazio da arredare, ma un luogo da vivere con rispetto e consapevolezza.

Non è un caso che l’azienda presenti la sua nuova collezione, Outdoor Legacy, con un progetto fotografico ambientato nel contesto, realizzato da Mauro Mattioli. Poltrone, sedie, tavoli e altri complementi di arredo, vengono inseriti in contesti che fanno dell’Umbria una regione autentica, con le sue campagne coltivate e i suoi borghi. Gli arredi Vermobil, che si integrano senza mai prevaricare sulla genuinità del luogo, sono i silenziosi testimoni di scene di vita quotidiana, di “momenti di trascurabile felicità”, per citare Francesco Piccolo, quali una partita a carte o un pranzo in famiglia.

Meltemi, Patrick Norguet

Outdoor Legacy: una collezione “Future Nostalgia”

La recente collezione Outdoor Legacy porta la firma di affermati designer internazionali, come Patrick Norguet e Marcello Ziliani, e di una giovane promessa del design italiano, quale Nicola Bonriposi. Ognuno dei prodotti presentati gode di una qualità visibile, fatta di proporzioni e materiali, ma anche di una produzione etica e sostenibile.

Meltemi, Patrick Norguet

Meltemi di Patrick Norguet, che è composto da divani, sedute e tavoli, si basa sulla modularità e sulla intercambiabilità dei materiali. Le strutture sono in alluminio, gli intrecci in corda, i tessuti di Limonta. In tutto ciò il piano del tavolo è in metallo smaltato, lo stesso che troviamo nelle pentole, a garantire alla superficie una maggiore resistenza nel tempo.

Volée, Marcello Ziliani

Nella produzione Volée di Marcello Ziliani si ripensa alla sdraio dallo schienale reclinabile, unendola a un poggiapiedi che all’occorrenza diventa un tavolino da caffè.

Alamari, Nicola Bonriposi

In tutto ciò la collezione Outdoor Legacy evoca una “Future Nostalgia”, titolo preso in prestito dall’album di una famosa pop star mondiale. Guarda al futuro ma evoca allo stesso tempo una forma di nostalgia innata in cui gli elementi d’arredo, a loro modo, offrono un benessere che va oltre alla comodità.

Fotografie: Mauro Mattioli, courtesy Vermobil