La pietra sintetizzata Lapitec per una piscina a sfioro di una residenza in Costa Azzurra

Adagiata su un parco di 4.500 mq che si sviluppa su una serie di terrazzamenti collegati e arricchiti da una fitta vegetazione mediterranea, Villa Lea fronteggia le splendide insenature della Costa Azzurra in prossimità di Monte Carlo. Il rapporto tra interno ed esterno, così come la volontà di raggiungere una perfetta integrazione con il paesaggio, determinano i principali contenuti del progetto, curato dai due architetti Massimo e Marco Donizelli dell’omonimo studio milanese: affiancata da tre dependence, la morfologia della casa padronale risulta infatti plasmata a partire da una parete rocciosa preesistente. Lo sperone di puddinga avvolge l’edificio dall’alto verso il basso ed è utilizzato come un basamento grezzo corrispondente a una porzione del piano terreno, sul quale poggiano il primo e il secondo livello. Ne risulta una particolare dicotomia tra naturale e artificiale e tra il profilo casuale, non lavorato della roccia, e la geometria rigorosa del volume costruito, con le linee marcate dei terrazzamenti, gli spigoli netti, i parapetti trasparenti in vetro, i colori puri dell’involucro e i listelli metallici dei brise-soleil.

Affacciata sulla baia si trova l’ampia piscina circondata dalla ricca vegetazione del giardino, da numerosi angoli conversazione, relax o dining outdoor ed è costellata, sul perimetro, da piccoli spot incassati nella pavimentazione. L’illuminazione è prevista anche all’interno della vasca, grazie a corpi illuminanti con cromoterapia funzionanti durante le ore serali e notturne, che ne enfatizzano i rivestimenti di colore scuro, a contrasto con la pavimentazione circostante, di colore beige. Le superfici della piscina interamente in Lapitec nella nuance Terra Ebano e finitura Vesuvio, qui sapientemente lavorato da Freri e Brignoli per sfruttare appieno le potenzialità del materiale. Alta lavorabilità, riduzione della tensione e formato XXL (fino a 1500×3365 mm) hanno infatti consentito di ridurre al minimo i segni di giunzione (più soggetti a manutenzione) e realizzare gradinate curvilinee ed elementi a taglio 45 gradi. A tutta massa e realizzato con una miscela di minerali 100% naturali, il materiale è perfetto per un’applicazione anche in immersione e la sua predisposizione a fresature, tagli, incisioni ecc. agevola l’introduzione dei tradizionali elementi di canalizzazione e impianti usati nelle vasche. La pietra sinterizzata, infine, è associata a alti coefficienti di attrito e anti-scivolo, fino a R13 e nel pieno rispetto della normativa DIN 51130, e assicura quindi non solo durabilità e resistenza, ma anche massima sicurezza per le persone.

Il Lapitec si ritrova anche negli interni e precisamente nella grande cucina dove caratterizza l’isola centrale con un blocco in marmo, nella nuance Bianco Polare e finitura Satin, che si innesta sul volume chiaro con piano di lavoro a sbalzo.



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