
Dallo scorso 16 aprile e fino al 4 ottobre 2026 Neuss ospita l’esposizione di orticoltura Landesgartenschau (LAGA) che integra cultura del giardino, sviluppo urbano e dimensione sociale. Per questa edizione il parcheggio di Wendersplatz, piazza di accesso all’evento, è stato temporaneamente trasformato in un ambiente urbano verde, articolato e multilivello.
L’intervento si fonda sul concept “Chromatic Grounds”, sviluppato da LAND Germany in collaborazione con JSWD Architekten, che traduce il tema guida della manifestazione “Tracce del futuro” in un’esperienza spaziale e visiva, sottolineando come il paesaggio possa diventare dispositivo strategico per la trasformazione e la qualificazione dello spazio pubblico.

Superfici cromatiche e segni grafici strutturano lo spazio, favoriscono l’orientamento e contribuiscono alla costruzione di un’identità riconoscibile e di un’atmosfera immersiva. Le aiuole rialzate ospitano una ricca varietà di specie vegetali e fioriture, introducendo biodiversità e dinamiche stagionali nello spazio urbano. Interventi di depavimentazione hanno restituito superfici permeabili, mentre nuove alberature contribuiscono alla definizione di un microclima favorevole alla sosta e al comfort ambientale. Contributi artistici, tra cui la scultura Cultivator dell’artista di Düsseldorf Thomas Schönauer e interventi dell’artista locale Alessandro Althaus (Oldhaus) connotano lo spazio come luogo pubblico di esperienza e fruizione culturale.
In attesa della riprogettazione definitiva prevista al termine della manifestazione, la piazza ospita attività gastronomiche, spazi per attività ricreative e culturali, nonché la ruota panoramica “Sky Lounge Wheel” e il Future Campus della Camera di Industria e Commercio del Basso Reno Medio (IHK), diventando anche piattaforma di confronto su innovazione, tecnologia e orientamento professionale.
Luogo: Neuss, Germania
Completamento: 2026
Committente: Landesgartenschau Neuss 2026 GmbH
Superficie: 20.000 m²
Architetto: LAND Germany
Partner: JSWD Architekten
Fotografie: Franco Casaccia, courtesy LAND