
Un padiglione sperimentale che unisce architettura, ricerca accademica e intelligenza artificiale, pensato come luogo di riflessione sui temi del presente e di interazione tra studenti e comunità. Questo è “Decostruzione” progetto vincitore del concorso internazionale “Think Space”, promosso dagli Istituti Filippin con IU International University, 593 Studio e Università IUAV di Venezia.
Il progetto si inserisce nel programma di attività organizzate in occasione del centesimo anniversario dell’istituto scolastico trevigiano, confermando la volontà di coniugare didattica, sperimentazione e innovazione architettonica.
Il concorso, rivolto agli studenti e alle studentesse del corso “ThinkSpace for Contemporary Developments” guidato dal prof. Thorsten Klooster, ha previsto un percorso di lavoro lungo quattro mesi, durante i quali gli studenti della rete universitaria tedesca della IU International University sono stati chiamati a immaginare un nuovo spazio di riflessione, un think space capace di affrontare temi cruciali dell’attualità, unico vincolo: intervenire su un’area non superiore ai 12 metri quadrati, lasciando libertà totale nella scelta dei materiali e delle modalità costruttive.
Situata nel giardino degli Istituti Filippin a Treviso, “Decostruzione” è una struttura di 9 metri quadrati, smontabile e riciclabile, concepita come una scultura che interpreta il tema del movimento in rapporto allo stare, alla sosta, decostruendo ed interpretando appunto il concetto di scala, intesa come metafora architettonica del pensiero e del movimento. Il progetto è stato sviluppato anche grazie all’uso di DALL·E, un software di intelligenza artificiale utilizzato per generare visualizzazioni iterative, esplorare varianti spaziali e tradurre l’intuizione progettuale in un insieme coerente di forme. L’IA ha permesso agli studenti di riflettere più a fondo sull’interconnessione tra movimento, percezione, volumetrie e possibilità d’uso. Il risultato è un ambiente multiforme, un luogo sospeso tra contemplazione, comunicazione e interazione: un padiglione che invita a fermarsi, a salire, a osservare, a interrogarsi.
Con questo nuovo spazio di interazione gli Istituti Filippin si dotano di un nuovo luogo simbolico e funzionale, capace di raccontare la sensibilità delle nuove generazioni e di celebrare il rapporto tra formazione, territorio e progettualità internazionale.
Fotografie: Andrea D’Altoè