Knitted textiles: nuovi materiali per tensostrutture di piccole dimensioni

Molteplici occasioni progettuali portano oggi all’impiego di sistemi costruttivi con struttura portante in elementi in acciaio o alluminio e da una membrana tessile resistente all’acqua di copertura. Generalmente organizzati su un impianto quadrato o rettangolare, tali sistemi possono essere considerati il modulo di base con cui comporre sistemi di copertura più articolati, in relazione alle esigenze del cliente, come per esempio dehors di ristoranti, bar o altri esercizi commerciali.

Alla praticità di installazione  di tali sistemi modulari fanno da contraltare talvolta la cura dei dettagli, più spesso la scarsa possibilità di personalizzare l’aspetto formale e volumetrico dell’insieme. Alla base dei numerosi sistemi costruttivi per dehor disponibili in commercio troviamo oggi:

–          la vela,  con a doppia curvatura impostata su quattro pilastri di altezze differenti in modo da ottenere la tipica configurazione “a sella”,

–           la sua variante “a pagoda”, impostata su quattro pilastri della stessa altezza e un quinto elemento strutturale che tensiona la membrana al centro in un quinto punto.

Entrambi i sistemi sono congeniali per fare effluire le acque meteoriche dalla copertura e per configurare spazi coperti dallo sviluppo lineare e addossato a un edificio preesistente.

Proviamo a immaginare alcune occasioni progettuali per le quali sia preferibile che il sistema di copertura debba mostrarsi con più evidenza in uno spazio aperto, dando vita a un’architettura di cui si possa apprezzare la stereometria e l’insieme:  per esempio padiglioni per matrimoni o altri eventi effimeri, stand gastronomici, edicole, spazi espositivi, ecc. Molto di rado i tessili tecnici sono finora stati impiegati per realizzare configurazioni di questo genere, per le quali i progettisti tendono piuttosto a riferirsi ad altre gamme di materiali leggeri come il legno, le plastiche rigide, la vetroresina, il policarbonato o addirittura a materiali più tradizionali quali il vetro e l’acciaio se si tratta di soluzioni a carattere permanente.

Questo articolo vuole presentare alcuni sistemi tensostrutturali di nuova generazione  che vanno ben oltre la forma della vela o della pagoda e che sembrano particolarmente adatti alla realizzazione di piccole aree coperte, sia di carattere permanente che temporaneo. In particolare, nel presente articolo si vogliono evidenziare alcune innovative modalità di impiego dei materiali tessili per creare appunto sistemi tensostrutturali di nuova concezione che riescono a coniugare sia la facilità di fabbricazione e installazione con un appeal originale e sempre unico.

 

 

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