Essere impresa ai tempi del Covid-19 – Intervista a Michele Leardini, amministratore delegato Tender

Sul tema di come oggi le aziende affrontano l’attuale situazione mondiale durante la seconda ondata del virus, abbiamo intervistato l’ing. Michele Leardini, amministratore delegato Tender.

Quanto ha inciso l’emergenza Covid-19 sulla strategia aziendale del 2020?

Sicuramente ha avuto un grande peso su quelli che erano i programmi in atto. Per un’azienda come la nostra che investe tantissimo sulla qualità e l’innovazione, la possibilità di essere presenti alle fiere di settore è fondamentale ma il Covid-19 ci ha posto di fronte all’impossibilità di presentare dal vivo i nostri prodotti e le nostre novità e alla necessità di trovare delle alternative. Abbiamo quindi deciso in tempi brevi di spostare maggiormente l’attenzione sulla presenza sui canali web, accelerando i processi che ci hanno poi portato far nascere il nuovo sito www.sunroom.it, a partecipare a manifestazioni on-line e a intensificare il rapporto con i nostri rivenditori italiani ed esteri anche attraverso meeting su diverse piattaforme (zoom, meet, skype, ecc.). In un momento in cui il rapporto diretto e il confronto personale è stato molto limitato, la capacità di essere presenti e far sentire la presenza dell’azienda a tutta la rete vendita attraverso canali nuovi, ma anche più tradizionali, è stata di fondamentale importanza per permettere a Sunroom di mantenere e se possibile accrescere la propria visibilità sul mercato.

Questi ultimi mesi del 2020 sono stati forse più critici di quanto ce li aspettassimo, quale pensa sarà lo scenario del 2021?

Sicuramente le notizie che danno per imminente l’arrivo di un vaccino per contrastare l’epidemia in corso infondono ottimismo per l’anno in arrivo. Nondimeno, non possiamo aspettarci un ritorno immediato alla normalità, considerando anche il fatto che resta ancora incerto lo svolgimento delle manifestazioni fieristiche. Per questo motivo, sarà importante per noi proseguire secondo le direttrici che ci hanno caratterizzato nel corso dell’ultimo anno. La prima è l’innovazione sui prodotti: si tratta di un aspetto storico del nostro brand, che ci vede come innovatori sul mercato e sarà fondamentale mantenere questa caratteristica anche nei programmi futuri. Allo stesso modo dovremo proseguire sulla strada di una sempre maggiore presenza sui diversi canali di comunicazione sia tradizionali che digitali, continuando nella produzione di materiali di supporto alla vendita sempre più appetibili e di strumenti che permettano una sempre maggiore collaborazione con i nostri resellers.

Per quanto riguarda la protezione solare, a suo parere, come assorbirà il mercato questa seconda ondata i cui provvedimenti colpiscono soprattutto l’Ho.Re.Ca, un settore sicuramente di riferimento per il settore?

Nell’ambito della prima ondata abbiamo avuto una prima risposta positiva con una particolare attenzione da parte delle amministrazioni locali, che ha concesso permessi per ampliare gli spazi disponibili per le attività Ho.Re.Ca. nell’ottica della prevenzione al Covid-19. Certamente la seconda ondata ad oggi ha riportato la situazione ad un punto zero, dal quale attendiamo di uscire nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, sarebbe interessante avere già delle direttive post seconda ondata per potersi interfacciare con le attività sul campo.

Secondo lei, l’emergenza Covid-19 potrebbe essere l’occasione giusta che permette alle aziende del vostro settore di fare sistema?

Come ho indicato nella risposta precedente, le possibilità che sono state concesse alle attività Ho.Re.Ca dopo la prima ondata della primavera scorsa, sono secondo me lo specchio della forza che le aziende del settore possono avere, insieme alle altre, quando si riesce a fare squadra. L’auspicio è che, soprattutto in un periodo come questo, si riesca a proseguire su questa strada

Viste le esigenze sanitarie anche le caratteristiche dei materiali sono cambiate?

Per quello che riguarda la nostra produzione, che si basa su materiali come alluminio e vetro, rimane di fondamentale importanza la qualità di tutti gli aspetti produttivi, così come dei materiali accessori.

Se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere cosa ha imparato la vostra azienda da questa crisi?

Se possibile ha accresciuto la consapevolezza che l’azienda ha di sé, ponendo davanti agli occhi di tutti noi la voglia di lottare per superare questo momento. Si è trattato di un anno particolarmente duro, in cui tutti noi abbiamo affrontato qualcosa di inaspettato, sconosciuto. E’ stata quindi la capacità dell’azienda di mettersi in gioco e lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato tutte le persone che ne fanno parte a risaltare e ad infondere la grande energia che stiamo mettendo in campo per raggiungere gli obiettivi che l’azienda si è data.



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